Il Reiki, il caldo e il draghetto
Qualche giorno fa, dopo settimane – forse mesi – in cui continuavamo a dirci:
lei a me: “prima o poi devo farti una seduta di Reiki”,
io a lei: “prima o poi devi farmi una seduta di Reiki”...
Ebbene, il prima o poi è arrivato. Ce l’abbiamo fatta!
Preparativi (semi) sacri
Mi accomodo in camera, abbassiamo la tapparella “a mezz’asta”, giusto per creare un po’ di penombra mistica.
E pensate un po’, mi viene concesso di scegliere l’incenso. Un gesto che non capita tutti i giorni, ve lo garantisco.
Sulla musica, invece, niente da fare: ha deciso lei. Va bene, mi fido (più o meno).
Mi sdraio supino, chiudo gli occhi.
Dato che – per mia fortuna – non ho dolori o fastidi particolari, l’amica opta per un trattamento “generico”.
Perfetto. Vada per la versione base.
Continua nel libro
Questo racconto continua in "Piccole storie (quasi) vere" (insieme agli altri).
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